Dal 15 febbraio 2025 è entrato in vigore l’obbligo di adesione al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI), introdotto dal https://naturheilpraxis-hauri.ch/ Decreto Ministeriale n. 59 del 4 aprile 2023.
Questa nuova normativa richiede a tutte le aziende coinvolte nella gestione dei rifiuti di registrarsi al sistema, garantendo una tracciabilità completa e digitale dei rifiuti prodotti e gestiti.
Chi deve aderire al RENTRI?
- Enti e aziende che trattano rifiuti
- Produttori di rifiuti pericolosi
- Enti e aziende che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi
- Commercianti e intermediari di rifiuti pericolosi
- Consorzi per il recupero e il riciclaggio di specifiche tipologie di rifiuti
- Produttori di rifiuti non pericolosi con più di 50 dipendenti
L’iscrizione al RENTRI deve essere completata entro specifiche scadenze, in base alla tipologia e alle dimensioni dell’azienda:
15 dicembre 2024 – 13 febbraio 2025:
- Produttori di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di 50 dipendenti
- Enti e aziende che trattano rifiuti
- Commercianti e intermediari di rifiuti pericolosi
15 giugno 2025 – 14 agosto 2025:
- Produttori di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di 10 e fino a 50 dipendenti
15 dicembre 2025 – 13 febbraio 2026
- Produttori di rifiuti speciali pericolosi con meno di 10 dipendenti
Come DDocuments può supportarti
DDocuments offre soluzioni integrate per la gestione conforme alla normativa RENTRI:
- Conservazione Digitale dei Registri e dei Formulari: A partire dal 2026, i formulari di identificazione dei rifiuti (FIR) dovranno essere conservati digitalmente secondo le normative vigenti. DDocuments assicura la conservazione sicura e conforme di questi documenti, garantendo integrità e accessibilità nel tempo.
- Formazione e Supporto: un team di esperti al tuo fianco, per una corretta gestione della conservazione digitale, aiutandoti a implementare le best practices richieste dalla normativa RENTRI.
Non rischiare sanzioni!
La mancata adesione al RENTRI o l’errata gestione dei rifiuti possono comportare sanzioni amministrative pecuniarie, con multe che variano da €2.000 a €15.000, a seconda della gravità dell’infrazione.
Visita la nostra pagina dedicata al RENTRI per maggiori dettagli e per scoprire come possiamo aiutarti.






