Durante il webinar “RENTRI e formulari digitali” organizzato all’interno della rubrica DDocLighthouse, abbiamo ricevuto numerose domande da parte dei partecipanti. Se non hai visto il nostro webinar puoi rivederlo qui.
Per approfondire alcuni aspetti operativi legati alla digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti, abbiamo deciso di raccogliere le domande più frequenti in una mini rubrica: Q&A DDocLighthouse.
In questo primo approfondimento affrontiamo una delle domande più comuni legate ai formulari digitali xFIR.
È possibile visualizzare un xFIR dopo il download?
La risposta è sì, ma è importante capire prima come è strutturato tecnicamente un xFIR.
Il formulario digitale xFIR non è un documento tradizionale come un PDF. Si tratta infatti di un documento informatico strutturato, distribuito come file compresso (.zip).
All’interno del file sono presenti diversi file XML, che contengono i dati inseriti e aggiornati nel tempo dai diversi soggetti coinvolti nel processo di gestione dei rifiuti:
- produttore
- trasportatore
- eventuali intermediari
- destinatario finale
Ogni modifica o contributo al formulario viene registrato attraverso nuovi elementi XML che descrivono le informazioni aggiunte e le firme digitali dei soggetti coinvolti.
Come visualizzare i dati contenuti in un xFIR
Poiché l’xFIR è composto da file XML, per consultare i dati contenuti nel documento è possibile utilizzare diversi strumenti.
Tra le modalità più comuni troviamo:
Visualizzazione tramite browser
Aprendo il file XML direttamente da un browser è possibile consultare la struttura dei dati.
Visualizzazione tramite editor di testo
Programmi semplici come Blocco Note o altri editor permettono di leggere il contenuto del file.
Visualizzazione tramite software gestionale
Molti gestionali ambientali integrano un visualizzatore che consente di trasformare i dati XML in una rappresentazione più leggibile.
Consultazione dal portale RENTRI
Inserendo il numero del formulario nel portale RENTRI è possibile visualizzare l’anteprima dei dati.
Attenzione: la visualizzazione non ha valore giuridico
È importante sottolineare che la visualizzazione del contenuto dell’xFIR rappresenta solo una rappresentazione dei dati presenti nel documento informatico.
Eventuali conversioni o esportazioni in PDF o altri formati:
- non hanno valore giuridico
- non devono essere firmate
- non devono essere archiviate
- non devono essere portate in conservazione digitale.
Il documento con valore legale rimane sempre l’xFIR nel suo formato originale.
Un tema che genera molte domande
La digitalizzazione dei processi legati alla gestione dei rifiuti, introdotta dal RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), sta cambiando profondamente il modo in cui vengono gestiti e archiviati i documenti ambientali.
Proprio per questo motivo continuano a emergere dubbi operativi da parte delle aziende e dei professionisti del settore.
Attraverso la rubrica Q&A DDocLighthouse continueremo a raccogliere le domande più frequenti per fornire chiarimenti e supporto sui temi legati a RENTRI, formulari digitali e conservazione dei documenti.
Vuoi capire come gestire correttamente registri, FIR e xFIR?
Dai un’occhiata alla pagina INAZ DDoc dedicata ai servizi RENTRI, dove trovi informazioni chiare e soluzioni pensate per supportarti in ogni fase dell’adempimento.






